Pareti
Sul lato sinistro
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Bel
ritratto dell'amico intimo di Scalabrini, mons. Geremia Bonomelli, vescovo di
Cremona (1831-1914), il confratello solidale in tante battaglie religiose e
politiche e nell'impegno verso gli emigrati italiani (quale fondatore nel 1900
dell'Opera di Assistenza per gli operai italiani in Europa). Opera di valore
del pittore impressionista V. Corcos, 1911.
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"I
due salici piangenti": pergamena donata a Scalabrini dai cattolici
cremonesi in occasione del XXV di episcopato ("assai lieti di vedere sì
universalmente onorata la virtù la scienza il cuore del più grande amico del
Vescovo di Cremona" : sac. Emilio Lombardi parroco, Tranquillo Guarneri -
sac. Giuseppe Ferrari dipinse, 1901)
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Quadro
della casa natale di Scalabrini a Fino Mornasco, Como. (Opera del pittore A.
Formis donata al conte Francesco Caracciolo, Piacenza, 1886)
Sul lato destro
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· Ritratto di Scalabrini: tela del pittore torinese Luigi Morgari, 1901. L'opera espressiva, con grande cornice dorata sormontata dallo stemma del vescovo, era stata commissionata dalla Fabbriceria del Duomo (appena da lui restaurato con ingente spesa); la tela fu donata a Scalabrini in occasione del suo giubileo episcopale. · La spedizione dei primi dieci missionari per le Americhe: tela del piacentino Pacifico Sidoli, 1888. La chiesa ritratta è quella di S. Antonino martire, ove Scalabrini il 12 luglio 1888 consegnò il crocifisso ai primi partenti e presso la cui basilica i candidati missionari per gli emigrati furono ospiti per i primi anni del prevosto, mons. Domenico Costa e superiore della prima comunità (fino alla creazione dell'attuale Casa Madre nel 1892). La congregazione missionaria era stata fondata il 28 novembre 1887 da Scalabrini, dopo l'approvazione della S. Sede, con l'adesione dei primi due sacerdoti, il piacentino P. Giuseppe Molinari e il vicentino P. Domenico Mantese. (foto) |
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· Grande composizione in legno dorato contenente ritratto di Scalabrini e scene rappresentative del suo apostolato (le visite pastorali - ben 5 compiute personalmente nelle 365 parrocchie, - il restauro del duomo (1901), l'assistenza agli emigranti, l'opera delle sordomute e l'assistenza ai poveri, in particolare in occasione della carestia del 1879, allorché impegnò tutto il suo patrimonio). Dono del clero e popolo di Val Luretta per il giubileo episcopale di Scalabrini, maggio 1901. (foto) |
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