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Sfide attuali di una Chiesa in cammino
migranti01Intervento di apertura di P. Livio Stella, vicario generale della Congregazione Scalabriniana.
(Pontifica Università Urbaniana, Roma, 26 novembre 2009)

Sono lieto di introdurre i lavori di questo Atto Accademico, portandovi il saluto del Superiore Generale dei Missionari Scalabriniani, P. Sergio Geremia, che è anche Moderatore Generale del SIMI. Vi saluto anche a nome dei membri della Fondazione "Scalabrini".
La Fondazione è nata dall'esperienza della Famiglia religiosa scalabriniana (che comprende i Missionari di San Carlo - Scalabriniani, le Missionarie di San Carlo - Scalabriniane e le Missionarie Secolari Scalabriniane), una Famiglia che fu ideata dal Beato Giovanni Battista Scalabrini per l'assistenza religiosa, morale e sociale degli emigrati.

La Fondazione "Scalabrini", inoltre, deve la sua esistenza anche all'esperienza dei laici che affiancano e sostengono l'ideale scalabriniano.
Questa Fondazione ha come finalità quella di dare risposte concrete al fenomeno della mobilità umana incoraggiando e sostenendo, tra altre cose, la formazione degli operatori sociali e pastorali che sono chiamati a svolgere un ruolo determinante nella formulazione di una giusta normativa, nazionale e internazionale, e nell'assistenza dei migranti nel mondo e nella Chiesa in particolare. A questo scopo la Fondazione "Scalabrini" ha offerto e continua a offrire un aiuto concreto erogando borse di studio a beneficio di decine di studenti iscritti allo Scalabrini International Migration Institute (SIMI).
Nei nostri giorni siamo testimoni di come il fenomeno migratorio tocchi da vicino il tessuto sociale e politico della realtà italiana in cui viviamo. Avendo vissuto per oltre 35 anni fuori dall'Italia, ma sempre in contesti di servizio pastorale ai migranti, vi confesso che mi sento a disagio di fronte all'incongruenza della retorica sia dei politici che dell'opinione pubblica. Infatti, da una parte si chiede al migrante che approda a questa terra di integrarsi nella società, imparando la lingua e facendo suoi i valori del vissuto storico e attuale di questa Nazione, ma poi si costruiscono impedimenti e condizioni frenanti per l'acquisizione della cittadinanza, sia per gli immigrati che qui abitano con regolare permesso di soggiorno, sia per i lori figli nati in questa terra.
Anche nel contesto della Chiesa sarà sempre più urgente cercare nuovi itinerari, che ci aiutino ad affrontare le sfide che il fenomeno comporta, a verificare i modelli pastorali adottati in questo campo e, possibilmente, anche a scoprire nuove forme di sollecitudine pastorale per l'accoglienza e l'integrazione dei migranti.
A tutti voi l'augurio che questo Incontro sia fruttuoso, insieme al mio grazie più cordiale per la vostra partecipazione, che desidero rivolgervi anche a nome di tutta la Congregazione dei Missionari Scalabriniani.

P. Livio Stella, C.S.
Vicario Generale dei Missionari Scalabriniani

Scritto da Livio Stella   
Giovedì 26 Novembre 2009 09:01
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