  
I
carteggi che Scalabrini ha intessuto con tante personalità ecclesiastiche e
civili del suo tempo sono numerosi e ampi: essi includono sommi pontefici,
cardinali, specie della curia romana, vescovi italiani e stranieri, numerosi
sacerdoti, religiosi e religiose, missionari, studiosi, politici e
amministratori (cfr. AGS AB e AL -
AO). Tra tutti spiccano i nomi di madre Cabrini, don Guanella, Toniolo, e
soprattutto, mons. Geremia Bonomelli: l’intensa corrispondenza con
quest’ultimo, di circa 600 lettere, assai importante per la storia
dell’episcopato italiano, è stata integralmente edita a cura di C. Marcora,
Carteggio
Scalabrini-Bonomelli (1868-1905), Roma,
Studium 1983.
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