CONGREGAZIONE DEI MISSIONARI DI
SAN CARLOCONGRESSO MONDIALE DEI LAICI
SCALABRINIANI
Piacenza: 1 – 5 giugno 2005
Cari
Laici e Religiosi Scalabriniani:
Sono
lieto di inviarvi questa lettera di invito al Primo Congresso Mondiale dei
Laici Scalabriniani che si celebrerà a Piacenza dal 1° al 5 giugno
Il
Congresso, che avrà luogo più propriamente nel Centro Pastorale Bellotta, in
località Pontenure, a poca distanza dal centro della città, è atteso da tutti
voi con entusiasmo e sono al corrente dei preparativi di ciascuna area per
portare a Piacenza tutta la sua vivacità ed esperienza. I passi che avete fatto
fin’ora nel processo di formazione scalabriniana e le iniziative missionarie in
cui siete coinvolti stanno facendo di voi tutti dei testimoni della validità e
provvidenzialità dell’intuizione del Beato Scalabrini.
Scalabrini,
infatti, credeva nei laici, perché credeva fermamente nella presenza e
nell’azione dello Spirito Santo nella Chiesa, non solo come gerarchia, ma come
popolo di Dio. Già al suo tempo, con tutte le difficoltà sociali, economiche e
politiche che toccavano da vicino la vita quotidiana del popolo, era ingaggiato
in un dialogo propositivo con alcuni esponenti autorevoli del laicato
cattolico. Considerò necessario l’intervento mirato del laicato nel campo
particolare dell’emigrazione credendolo una parte integrante della sua
iniziativa sociale e pastorale per i migranti. Per Scalabrini, l’attributo di
“missionari” non era solo attribuibile ai sacerdoti ed ai religiosi, ma anche a
quei laici, che, seguendo il mandato evangelico, avrebbero corrisposto
all’invito: “andate ed evangelizzate… quello che fate al più piccolo dei miei
fratelli, lo fate me”! Infatti, anche con riferimento ai laici lo Scalabrini
parlò di una fondazione a scopo apostolico missionario: “fondai due società”!
In
vista del Congresso di Piacenza e di fronte alle molteplici sfide che ogni area
presenta nel vasto fenomeno della mobilità umana a livello globale, state
preparando un progetto missionario che porterete ed esporrete all’assemblea e
che dalla stessa verrà trasformato in “mandato”. Sarà proprio la presenza di
Scalabrini stesso, la sua vicinanza non solo fisica, ma soprattutto
carismatica, che consacrerà ciascun progetto con quell’urgenza apostolica che
fu tipica dei suoi primi invii missionari: “andate, figli miei, andate, perché
i migranti vi attendono, hanno bisogno di voi”!
Gli
ultimi tre Capitoli della Congregazione Scalabriniana, nella definizione
graduale del Progetto Missionario Scalabriniano del Terzo Millennio, hanno
voluto riprendere e ripresentare con un dovuto aggiornamento anche quella parte
del Carisma del Fondatore che riguarda la promozione ed il ruolo di un laicato
scalabriniano. Questa intenzione ha voluto innanzitutto essere un invito a
tutti i religiosi scalabriniani ad aprirsi ad una promozione del laicato
scalabriniano per una attenzione più integrale e aggiornata al migrante. Allo
stesso tempo, di fronte al drammatico diffondersi del fenomeno dei migranti,
dei rifugiati e dei profughi,
Il
Congresso di Piacenza offrirà, senza dubbio, l’occasione per un incontro e per
un confronto fra le varie espressioni di laicato scalabriniano del mondo; ma
sarà anche una prima opportunità per una conoscenza ed un apprezzamento mutui e
per scoprire insieme quella base comune e condivisa che dovrà servire da
fondamento per un progetto di collaborazione a lunga scadenza.
Non
sarà (e non dovrebbe essere!) un Congresso dei Religiosi per i Laici, ma una
affermazione della legittimità del ruolo di un laicato formato ed impegnato in
un contesto odierno all’interno del carisma scalabriniano. Sarete voi, Laici
Scalabriniani dai quattro angoli della terra, i protagonisti principali di
questo Congresso. Per mezzo vostro il Centenario Scalabriniano sarà dotato di
una dimensione dovuta e necessaria e celebreremo insieme tutta la ricchezza
della spiritualità straordinaria e della intuizione profetica di Scalabrini.
Vi
invito quindi, cari fratelli e sorelle, ad una preparazione intensa ed auguro
una celebrazione serena del Congresso che risvegli in tutti noi la piena
dimensione della missionarietà scalabriniana.
Sarò
presente personalmente al Congresso ed avrò quindi la possibilità di incontrare
e conoscere i delegati che ogni area invierà a Piacenza.
Con
questa speranza invio a tutti gli auguri di una Santa Pasqua, ricordando in
modo particolare i molti fratelli e sorelle migranti nel penoso cammino
dell’esodo che coltivano per se e per i loro cari la speranza di una Pasqua di
libertà e dignità.
P. Isaia Birollo, CS
Superiore generale
Roma:
22 marzo 2005
Martedì
della settimana santa