CONGRESSO MONDIALE
DEI LAICI SCALABRINIANI
Piacenza: 1 – 5 giugno 2005
Secondo Aggiornamento
Roma: 16 marzo 2005
Carissimi:
Spero che questa mia comunicazione vi trovi in buona salute
al servizio del prossimo migrante.
A due mesi dal primo aggiornamento e poco più di due mesi
dal Congresso di Piacenza, vi mando quanto segue per avvisarvi di alcune novità.
Sulla questione della musica, e più particolarmente dell’inno del Congresso, riporto qui il messaggio urgente di P. Fabio Baggio in data 15 marzo 2005:
Carissimi amici,
…Su suggerimento
dell'America del Sud, vorrei ricordare che il Congresso di Piacenza ha un inno
in 4 lingue che sarà un po' il lait-motiv
dell'incontro. Bisogna impararlo ... almeno i delegati lo
devono imparare prima di giugno 2005. Il canto è disponibile su CD (Come
in Cielo), ma io ho anche una versione MP3 che posso mandare via e-mail, se ne avete bisogno o se volete
distribuirlo ai vari gruppi. Ho anche il testo in word, se ne
avete bisogno. Per favore, manteniamoci in contatto frequente. So bene
che ciascuno ha i suoi impegni, ma questo congresso è
davvero importante.

Per ragioni di forza maggiore, il Congresso si terrà a Piacenza, ma non nella Casa Madre. Siccome non tutti potranno essere alloggiati nella Casa Madre sarebbe risultato disgregante e controproducente per l’intero gruppo il doversi spostare da un posto all’altro.
Il Congresso
si terrà nel Centro Pastorale Bellotta (CPB) di Pontenure, ad un diecina
di chilometri ad est della città sulla Via Emilia: è una residenza di proprietà
della diocesi, che offre alloggio confortevole e ambienti per incontri. In
questo modo tutto potrà svolgersi nello stesso luogo per tutti i partecipanti e
si potrà seguire il programma concordato.
Tutte le
camere del CPB sono doppie o triple con bagno proprio: 12 doppie e 21 triple
per un totale di 87 letti. Ad esse vanno aggiunti due
appartamentini con tre camere doppie per un totale di 93 letti.
Invierò
separatamente il piano delle camere per facilitare la selezione ed assegnerò il
numero delle stanze doppie e triple per ogni area a seconda
del numero dei delegati. Toccherà poi a ciascuna area
assegnare le persone per ogni stanza.
Il programma
per il Centenario in quei primi giorni di giugno continua a subire delle
variazioni per cui anche il nostro programma dovrà
adeguarsi.
La
registrazione per il Congresso è prevista per il pomeriggio del 31 maggio e per
la prima parte del 1° giugno, e sarà al CPB: quindi tutti gli arrivi dovranno
essere programmati al CPB.
Saranno
programmati spostamenti in autobus per gli avvenimenti in Cattedrale ed in Casa
Madre per il 1° giugno sera e Domenica mattina e per altri eventi in programma
per le serate del Congresso.
N.B.: faccio presente che la
celebrazione del Centenario con la diocesi di Piacenza, prevista per il 5
giugno, è stata invece spostata a domenica 12 giugno, per permettere alla RAI
di trasmettere la celebrazione sulla TV nazionale. Ciò apre la mattinata del 5
giugno ad altre possibilità che potranno essere discusse insieme.
Il programma
prevede che ogni area si assuma la responsabilità del coordinamento del giorno
affidatole. Credo sia possibile la condivisione di responsabilità fra le aree, a seconda delle capacità individuali delle persone.
Una volta
fatta la selezione dei candidati e delle camere a loro assegnate, sarebbe
opportuno avere quanto prima i nomi dei delegati. Vi prego di tener presente i
criteri stabiliti di comune accordo in seno al
Segretariato. Non appena i nominativi sono accertati,
siete pregati di comunicarli alla mia attenzione a Roma, possibilmente
inviandoli o in formato Excel or in formato Access (ma anche Word va bene!)
L’aeroporto
ideale di arrivo è quello di Milano Malpensa, e la stazione
ferroviaria è quella di Piacenza. Per rendere più facile il prelievo dei
delegati dall’aeroporto si prega di attenersi ad un orario di
arrivo comune per ciascuna area, consultandosi preferibilmente fra aree
per avvicinare il più possibile l’orario di arrivo.
La
collaborazione e la comunicazione in questo senso sono essenziali e le
informazioni devono essere inviate per tempo per permettere il reperimento dei
mezzi di trasporto e delle persone incaricate all’accoglienza.
Australia/Asia: in
questa parte del mondo si è notato un interesse da parte di P. Fabio Baggio per
coordinare tanto localmente quanto a livello più vasto la preparazione al
Congresso e lo svolgimento del Congresso. L’interesse
in Australia è molto forte fra i vari gruppi vicini agli scalabriniani.
Sud America: due momenti
importanti denotano una seria volontà di preparazione e di animazione
per il Congresso:
-
Incontro del Segretariato di Area per affinare i temi e le
proposte da esporre a Piacenza;
-
Il
Convegno dei Laici Scalabriniani del S. America presso il Santuario mariano di Lujan, dal
29 aprile al 1° maggio. Questo incontro, chiamato
anche un “mini-Piacenza”, conclude
il pellegrinaggio organizzato dai Laici delle tre Province con
Nord/Centro America: I due comitati provinciali stanno lavorando con entusiasmo tanto insieme
che separatamente per presentare un piano di azione
comune per la definizione di un progetto missionario di area. Dati i numerosi
gruppi coinvolti e le diverse situazioni culturali e politiche, il lavoro di
selezione richiede molta attenzione e spirito di
collaborazione.
Regione Afro-Europea: sotto la guida di P. Miguel Dalla Vecchia i laici delle Regione hanno tenuto incontri
preparativi per concordare tanto la parte logistica che quella programmatica.
Toccherà ai laici scalabriniani della Regione dare l’apporto necessario per gli
spostamenti fra aeroporto e stazione e CPB e per questo li ringrazio
in anticipo.
Nel corso
dell’incontro di Amora in
Portogallo era stata esplicitamente richiesta una lettera del Superiore
generale indirizzata ai Laici scalabriniani del mondo.
Il Superiore
generale, ora più libero dopo aver terminato
L’Anno
Scalabriniano è iniziato solo da tre mesi ed il ritmo degli eventi e degli
incontri celebrati e programmati è davvero
sorprendente in tutto il mondo scalabriniano. Durante questo anno
scalabriniano molte persone che non lo conoscevano, sentiranno parlare di
Scalabrini, della sua visione profetica e delle sue iniziative pionieristiche
come Vescovo e come Padre dei Migranti.
Il vero
successo del Centenario, però, non sarà solo nel celebrare Scalabrini, ma
nell’interiorizzare la sua spiritualità, il suo amore
per la croce e per Gesù, la sua anima missionaria, la sua compassione per i
migranti più poveri ed il suo sguardo di fede sulle vicende, spesso penose,
della storia umana.
La sua
missione di ieri deve essere la nostra missione di oggi.
Lo stesso Spirito che ha ispirato Scalabrini, sta ispirando noi oggi ad una
valorizzazione ed attuazione in chiave contemporanea del ruolo che egli vedeva
e considerava proprio dei Laici a servizio del comune Regno di
amore, di pace, di giustizia, di libertà e di speranza per tutti.
Approfitto
dell’occasione per inviare a tutti fraterni e cordiali saluti ed augurare una
Buona Pasqua ed un Buon Anno Scalabriniano.
Pietro
P. Polo, c.s.