|
Istituto storico Scalabrini
|
Archivio Generale Scalabriniano
|
Nuova serie - II trimestre 2003
Via Calandrelli
11, 00153 Roma.
|
Istituto Storico: Tel. 06/58332941+2102 - Fax 06/5819674 E-mail iss@scalabrini.org
- ant.perotti@tiscali.it |
Archivio
Generale: Tel. 06/58349109 - Fax 06/5819674 E-mail ags.terragni@tiscali.it |
Comunicazioni del Direttore dell’Istituto Storico e del Direttore
dell’Archivio Generale
Presentazione del Volume "Scalabrini e le migrazioni"
Presentazione del Volume "Aspetti istituzionali" - Corso di
formazione Scalabriniana
È uscita il 21 maggio l’edizione provvisoria e a piccola tiratura (50 copie) del corso di formazione permanente scalabriniana, a cura di P. Antonio Perotti, di cui riportiamo in questo numero la Copertina e la presentazione.
Uscirà in breve tempo anche il volume intitolato:“Aspetti istituzionali”, curato da P. Giovanni Terragni, Archivista Generale, che copre il periodo successivo alla morte del Fondatore e si spinge fino al 1951, anno in cui la Congregazione riprende la sua autonomia giuridica dopo un periodo di crisi.
I volumi verranno utilizzati nel prossimo corso di aggiornamento mensile in giugno a Piacenza e verranno trasmessi alle Direzioni Provinciali e agli incaricati di formazione per area per raccogliere critiche, suggerimenti e proposte in vista di una redazione definitiva.
P. Perotti e P. Terragni ringraziano quanti vorranno collaborare alla redazione definitiva delle Opere.
Precedenti, origini e caratteristiche
dell'Opera scalabriniana
Istituzione Religiosa Missionaria
e Associazione Laica di Patronato
(1887-1905)
Appunti storici e cronologici
di P. A. PEROTTI
(Redazione provvisoria maggio
2003)

Il
testo consta di 212 pagine. E’ suddiviso in 411 paragrafi e articolato in 221
sottotitoli tematici, con 21 pagine di fotografie e un’appendice che riporta la
lista alfabetica dei 161 Missionari (sacerdoti e fratelli catechisti) che
entrarono nell’Istituto, vivente il Fondatore dal 1887 al 1905.
Nella
sua stesura attuale il volume vuole essere semplice strumento di lavoro e di
discussione.
Tra
le foto incluse nel volume abbiamo inserito i profili dei Missionari che sono
stati più vicini al Fondatore nelle diverse attività e funzioni. Vi figurano
pure gli esponenti del Laicato cattolico che maggiormente collaborarono con
Scalabrini nell’Opera di S. Raffaele (G. B. Volpe Landi) e nelle iniziative e
studi sociali (G. Toniolo).
Anche nella scelta di questi profili invitiamo i Confratelli a proporre suggerimenti integrativi.
Presentazione
Questo testo – ancora provvisorio e
sperimentale – è stato redatto con l’intenzione di offrire – in maniera
pedagogico-didattica – ai Religiosi Scalabriniani, in formazione iniziale o
permanente, il profilo e l’opera dello Scalabrini e dei suoi primi Missionari e
Collaboratori Laici in materia di emigrazione.
E’ suddiviso in sei capitoli:
I) Le migrazioni europee
negli Stati Uniti e in Brasile durante il XIX e l’inizio del XX secolo
II) La risposta di Roma alle
migrazioni, in particolare in America
III) Le sfide poste dalle
immigrazioni alla Chiesa negli Stati Uniti
IV) Le sfide poste dalle
immigrazioni alla Chiesa in Brasile
V) Le risposte di Roma e
delle Chiese locali alle emigrazioni europee in America prima dell’intervento
di Scalabrini
VI) L’intervento dello
Scalabrini (1887) e dei suoi missionari sino alla morte del Fondatore
Ogni capitolo è, a sua volta, articolato in
paragrafi, indicanti il soggetto o la tematica trattata nei casi dove tale
indicazione è considerata importante.
Il testo segue essenzialmente l’ordine
cronologico che facilita il lettore offrendogli punti di riferimento utili a
reperire le informazioni desiderate.
Esso raccoglie anche, citandoli in corsivo, i
testi più significativi concernenti la storia del nostro Istituto per quanto
riguarda la cura pastorale delle migrazioni.
Nato nell’ambito dei corsi di formazione
permanente di Piacenza, questo testo mira soprattutto a mettere in rilievo le
principali intuizioni del carisma del Fondatore e dei suoi primi Collaboratori.
L’ampio spazio bianco lasciato al margine del
testo serve al lettore per le sue note e osservazioni.
Il testo vuole, infatti, presentarsi come
lavoro da integrare con note ulteriori che possano permettere l’edizione di un
testo definitivo con l’indicazione di tutte le citazioni e fonti relative ai
diversi paragrafi.
1887 - 1905
|
P. AGNESE
Bernardo P. AIROLDI
Camillo P. ALUSSI Oreste P. ANNOVAZZI
Giacomo Fr. ARCELLI
Vincenzo Fr. ARMANI Angelo P. ATTANASO Vincenzo P. ASTORRI Amos P. BALANGERO G. Battista P. BANDINI Pietro P. BARBATO Salvaltore Ch. BARBINI Carlo P. BATTAGELLO Pietro P. BATTAGLIA Ermenegildo P. BECCHERINI
Francesco BELLIOTTO Giandomenico P. BELTRAMELLO Giuseppe P. BERTI
Francesco P. BERGIA
Battista P. BERTO' Anselmo P. BERTORELLI Carlo P. BIASOTTI Domenico P. BOFFO Giuseppe P. BONOMI Giuseppe P. BORELLI Primo Fr. BORSELLA Giacomo P. BRANCATI Raffaele P. BRESCIANINI Francesco P. BUONAIUTI Alfredo P. CANGIANO Vittorio P. CAPRA Luigi P. CAPELLO Giovanni P. CARUSONE Nicola P. CASASSA Bernardo P. CAVIGLIOLO Giorgio Fr. CELORIA Bartolomeo P. CERUTI Gaetano Fr. CHIASSONI Camillo P. CHMIELENSKI Giovanni P. CHENUIL Pacifico P. CHIAPPA Giuseppe Ch. CHIAPPERINI Guido P. CHIARIGLIONE Angelo P. COLBACCHINI Pietro P. CONSONI Faustino P. COMOTTO Carlo Mons.COSTA Domenico P. COSTANZO
Giovanni P. CUNEO
Giovanni P. D'ANDREA Giuseppe Fr. DASSONI Angelo Fr. DEFACIS Giuseppe Fr. DEFACIS Pietro P. DELBECCHI Carlo Fr. DEL
BIANCO Leonardo |
Fr. DEPIAZZA Salvatore P. DEMO Antonio P. DOTTO Pietro Fr. DEVOTI Giuseppe P. DUDA Stefano P. DELL'UOMO Leonardo P. DOLCI Francesco Fr. FARINONI Fortunato P. FERRARA Giovanni P. FONTANA Attilio P. FORMIA Giuseppe Ch. FRANCH Tranquillo P. FRANCH Beniamino Ch. Franceschi Giuseppe P. FRANCHI
Vittorio P. FRANCO
Stefano Fr. GABUARDI Vincenzo
Vittorio P. GAMBERA Giacomo P. GARAU Andrea P. GARZARO Giacomo P. GASTALDI Giovanni P. GATTI Ernesto P. GEMBRINI Modesto P. GIBELLI Antonio P. GLESAZ Teofilo P. GRIMOLDI Giuseppe Fr. GUERRA Gianbattista P. GUGLIERI Luigi P. GREGORI Vittorio Fr. JOUFFROY
Luigi P. LANGO Luigi P. LORENZONI Riccardo P. LORENZONI Silvio Ch. LOSI Domenico P. LOTTI
Pietro P. MAINARDI Paolo P. MALDOTTI Pietro P. MANTESE Domenico P. MARCHETTI Giuseppe P. MARENCHINO Bartolomeo P. MASCHI Pietro P. MASOTTI Gaetano P. MARTINELLI Ludovico P. MARTINI Giuseppe Ch. MATTEO Silvestro P. MEDICHESCHI Eugenio Ch. MANZINI Umberto P. MIGLIARDI Rocco P. MOLINARI Giuseppe P. MORASSI Francesco P. MORELLI Claudio P. MORELLI
Felice P. MORETTI Francesco P. MORETTO Gaspare P. MORONI Marcellino |
P. NEGRI
Pietro P. NOVATI
Paolo P. OSTINO
Eugenio P. PANDOLFI Giuseppe P. PARENTI Flaminio P. PAROLI Ligi P. PAROLIN Pio P. PEDRAZZANI Carlo P. PEZZOTTI Remigio P. PIGARO Natale P. PIZZOLOTTO Pietro Fr. PUGNETTI Pietro P. PORRINI Carlo P. PRETI Enrico P. QUADRANTI
Giuseppe P. QUAGLIA
Leonardo P. RABAIOLI
Giovanni P. RAUZI
Riccardo P. RICCI
Domenico Fr. RIVA Benedetto P. RIVA Paolo P. RIVA Pietro Mons.
RINALDI Massimo P. ROLLERI Bartolomeo P. SANDRI Felice P. SANTIPOLO Ferdinando P. SCIOLLA Vincenzo P. SEGANFREDO Antonio P. SERRAGLIA Antonio P. SIMONI Marco P. SINOPOLI Giampietro P. SNIDER Luigi P. SOVILLA Vittorio P. SPADA Vincenzo P. SPIGARDI Cesare P. SPOLETI
Salvatore P. STEFANI Corrado P.
STEFANELLO Luigi P. STRAZZONI Angelo P. STRUMIA Giuseppe Fr. SVANERA Angelo Fr. TANZI
Abbondio Fr. TOMASI
Domenico P. TOMA
Ludovico P. VENDITTI Giuseppe P. VICENTINI Domenico Fr. VILLA Carlo P. VIOLA Vittore P. WAGNEST Luigi P. ZABOGLIO Francesco P. ZANCHINI
Luigi |
Tra i 161 sacerdoti e fratelli catechisti che operarono nelle Missioni tra gli emigrati dal 1887 al 1905 molti lasciarono l’Istituto al termine del loro impegno quinquennale.
Alcuni di questi ultimi continuarono a lavorare tra gli emigrati o in attività di assistenza all’emigrazione per molti anni dopo la morte del Fondatore: citiamo in particolare P. Marcellino Moroni che morì a Cremona nel 1908, P. Pietro Bandini che morì a Tontitown (Arkansas) nel 1917 e P. Pietro Maldotti che morì a Genova nel 1939.
P. Perotti sta preparando per tutti i Confratelli che hanno lasciato l’Istituto vivente il Fondatore brevissime note indicanti la diocesi di provenienza, l’anno di entrata e l’area missionaria in cui hanno operato.
P. Giovanni TERRAGNI
(Redazione provvisoria, giugno 2003)
"Quelli che non conoscono il passato sono destinati a ripeterne
gli sbagli" (Card. Raffaello C. Rossi, Lettera ai Missionari Scalabriniani,
24.10.1933)
"Quando gli Scalabriniani conservano lo spirito del Fondatore, li
crederei preferibili a tanti altri"
(Mons.
A. Cicognani al Card. De Lai, Boston, 9.10.1924)

Per
comprendere gli avvenimenti, complessi e gravi, relativi ad un periodo
difficile della Congregazione che va dalla morte del Fondatore fino alla
reintroduzione dei Voti perpetui (1934), è necessario fare particolare
riferimento alla forma istituzionale originariamente voluta da Scalabrini per
la sua Istituzione.
Questo breve studio si limita, quindi, ad
approfondire solo alcune questioni fondamentali della storia della
Congregazione, quali la struttura originaria voluta da Fondatore e il complesso
iter per realizzarla, le opinabili scelte operate dai suoi successori P.
Domenico Vicentini e P. Pacifico Chenuil, l'intervento drastico della S. Sede
che ha posto la Congregazione alla diretta dipendenza della S.C. Concistoriale,
il ripristino dei voti religiosi, la ripresa dell'autonomia giuridica.
Si presuppone, invece, e si rimanda ad altri
studi tutto quanto si riferisce alle attività apostoliche, alle opere e case
Scalabriniane, alla vita dei singoli missionari, al rapporto con gli emigrati.
Dall' esame documenti si può con certezza
asserire che la mancanza di riferimento alla persona, alla spiritualità e al
carisma del Fondatore e al carisma di fondazione è stata la causa principale
del progressivo decadimento della Congregazione.
Viceversa
la ripresa della vitalità dell'Istituto scalabriniano è coincisa con il ritorno
e la riscoperta del carisma e della spiritualità di Scalabrini
Per molti, troppi anni, la Congregazione è
rimasta all'oscuro nella conoscenza della spiritualità e del carisma del
Fondatore, e questo già a partire dalla sua morte.
Tutto ciò ha portato, nel 1924, ad una
speciale Visita Apostolica della S. Sede all’Istituto. Anche il lungo periodo
del "Governo dei cardinali" (1924-1951) ha relativamente contribuito
ad affievolire l'espressione di una identità propria e specificamente
scalabriniana, radicata nel Fondatore.
Non dobbiamo, quindi, meravigliarci se ancora
oggi fatichiamo a riscoprire la sua spiritualità e l'originario carisma.
Grazie
alla maggior parte dei primi Missionari che con il loro stile di vita, hanno
mantenuto vivo lo spirito del Fondatore e hanno trasmesso fino a noi gli
elementi essenziali del suo carisma il "testimone" ora è passato
nelle nostre mani.
Il volume è suddiviso in 4 capitoli:
Cap. 1. Progetto di Scalabrini (1887-1905).
Congregazione religiosa
1. Prima
fase: Associazione di sacerdoti per gli emigrati nelle Americhe (1887)
2. Seconda fase: Voti quinquennali e
Regolamento (1888)
3. Terza
fase: Voti perpetui (8 dicembre 1894) - Regolamento (1895)
4. Promessa di perseveranza per i Missionari
di Voti quinquennali negli Stati Uniti (1901)
5. Alla ricerca di soluzioni stabili
(1904/1905)
Cap. 2. Progetto di Vicentini (1905- 1919).
Uguaglianza giuridica di tutti i membri
1. Elezione del Superiore Generale (Piacenza,
1901)
2. Iter per la commutazione dei Voti in
Giuramento perpetuo di perseveranza
a) Il problema del "Titulum
ordinatonis"
b) Approvazione del Regolamento e commutazione dei voti (1908-1909)
3. l° Capitolo Generale (Roma, 1910)
4. Celebrazione del XXV° dell'Istituto (1912)
P. Domenico Vicentini
Cap. 3. Progetto di Chenuil (1919-1924) -
Aggregazione di sacerdoti come "Scalabriniani" - Missionari al servizio dei vescovi americani.
1. II° Capitolo Generale
(Roma, 1919)
a)
Lettere
del Superiore Generale, P. Chenuil
b)
Accuse
e delazioni
c)
Relazioni
varie alla S. Sede: P. Vicentini, Chenuil, Preti
2. Visita apostolica alla Pia Società (1923)
3. Plenaria dei Cardinali - Decisione di Pio XI (1924)
P. Massimo Rinaldi
P. Pacifico Chenuil
Cap. 4. Progetto della S. Sede - La Pia
Società alle dirette dipendenze della S. C. Concistoriale - Il "Governo dei
Cardinali" : Gaetano De Lai (1924-1928) – Carlo Perosi (1928-1930) –
Raffaello Carlo Rossi (1930-1948) – Adeodato Piazza (1948-1951)
1. Regolamento del 1925
2. Reintroduzione dei Voti perpetui (1934)
3. Costituzioni del 1936
4. Costituzioni del 1948
5. III° Capitolo Generale (1951) - Ritorno alla piena autonomia giuridica
P. Francesco Tirondola