Bollettino di Informazioni
A cura della
Direzione
n. 1
Nuova serie - I trimestre 2003
Comunicazioni Direttore dell’Istituto Storico
Acquisizioni dell’Istituto Storico
Comunicazioni del Direttore dell’Archivio Generale Scalabriniano
Informazioni sull’attuale stato di organizzazione archivistica
Acquisizioni dell’Archivio Generale
Dopo l’interruzione di otto anni del Bollettino di Informazioni fondato da P. Ottaviano Sartori nel giugno 1992 e cessato dopo solo 4 numeri con la sua prematura scomparsa nel novembre 1995, il Bollettino di Informazioni dell’Istituto Storico riprende vita con il primo numero di questa nuova serie.
Rispetto alla prima, questa seconda serie si distingue per l’autonomia intervenuta nel 1996 tra l’Istituto Storico e l’Archivio Generale, fino allora uniti per la cumulazione nella stessa persona (P. O. Sartori) della direzione dei due enti.
Allo scopo di utilizzare, tuttavia, un unico strumento di informazione il Bollettino di Informazioni conserverà una rubrica speciale concernente il lavoro specifico svolto dall’Archivio Generale. In essa l’Archivista Generale, P. Giovanni Terragni, notificherà ai Confratelli – soprattutto i responsabili degli Archivi delle Provincie e i Superiori Locali – quanto interessa per un ordinato lavoro nella conservazione e recupero dei documenti, e per la segnalazione di quei documenti che risultano ancora mancanti nell’Archivio Generale.
La periodicità del Bollettino sarà trimestrale.
L’Istituto Storico continua ad avere – almeno per ora – la sua sede ufficiale a Roma, in via Calandrelli 11. Ne è stato nominato Direttore ancora l’11 maggio 1999 P. Antonio Perotti, che solamente nell’ottobre 2002 ha potuto assumere effettivamente l’incarico, lasciando la Missione in Lussemburgo. Presidente dell’Istituto Storico è il Superiore Generale. Ne è vice-direttore P. Giovanni Terragni, responsabile dell’Archivio Generale della Congregazione Scalabriniana, con il quale l’Istituto Storico ha un compito distinto ma complementare.
P. Perotti, in quanto Direttore dell’Istituto Storico, ha conservato il collegamento con la Casa Madre di Piacenza ove ha sede il Museo Scalabrini e dove è in progetto l’allestimento del Museo della Congregazione.
Il legame tra la sede di Roma e la sede di Piacenza è dettata dalla necessità per l’Istituto Storico di sottolineare nei suoi compiti non solo quello di mettere in risalto la figura di Scalabrini come Fondatore della nostra opera missionaria tra gli emigrati ma anche come Vescovo di Piacenza, facendo rivivere, con adeguate iniziative, le sue grandi ispirazioni pastorali (catechesi, rinnovamento dell’educazione e formazione clero, azione sociale e organizzazione operaia,…).
La sede di Roma, approfittando della prossimità della ricca documentazione di rilevanza storica che l’Archivio Generalizio possiede, nonché per la vicinanza con gli Archivi Storici Vaticani, delle Congregazioni Romane e di numerosi Istituti Religiosi che svolsero nel passato una presenza pastorale tra gli emigrati (Salesiani, Gesuiti, Cappuccini, Francescani, Pallottini ecc.) avrà invece il compito di far meglio rivivere la memoria della Congregazione, inscrivendola in un contesto storico ecclesiale e socio-politico più generale.
Per dare aiuto alla Direzione dell’Istituto Storico e a norma degli statuti che lo reggono, la Direzione Generale procederà prossimamente alla nomina dei componenti del Comitato promotore interno dell’Istituto stesso. Al Comitato promotore verrà aggiunto un Comitato scientifico esterno per la materia concernente la ricerca e gli studi.
Il programma per l’anno in corso prevede la redazione della prima biografia storico-critica di P. Francesco Zaboglio (1852-1911), primo vicario Generale della Congregazione Scalabriniana. A questa dovrebbero seguire nei prossimi cinque anni le biografie storico-critiche di P. Pietro Colbachini (1845-1901), P. Faustino Consoni (1857-1933), P. Pietro Maldotti (1862-1939), P. Pietro Bandini (1853-1909), P. Giuseppe Marchetti (1868-1896). A collaborare per la redazione delle singole biografie verranno prossimamente invitati diversi Confratelli e studiosi delle singole Province in cui tali Padri hanno lavorato.
È questo il quadro generale che l’Istituto ha già sottoposto alla Direzione Generale.
Con la prossima costituzione del gruppo di Confratelli che sarà incaricato dalla Direzione Generale a seguire le diverse iniziative in vista del Centenario della morte del Fondatore (2005), verranno discusse e precisate le numerose collaborazioni che saranno necessarie per la realizzazione di questo programma a livello generale.
Sotto questa rubrica verranno segnalate le novità di libreria (articoli o libri) concernenti la figura del Fondatore o la sua Opera, con l’indicazione dei punti d’interesse sia per gli apporti originali nei riguardi della bibliografia o biografie già esistenti, sia per gli spunti che offrono ad ulteriori approfondimenti. Per questo numero – data la lunga interruzione intercorsa del Bollettino – estendiamo l’informazione anche a pubblicazioni che coprono l’ultimo biennio.
Segnaliamo questo studio di A. Marani che, sulla base di una capillare investigazione sui documenti relativi alla istituzione delle Conferenze Episcopali Italiane nell’Archivio Vaticano e in archivi diocesani, mette in risalto l’importante ruolo di Scalabrini nell’ispirare i lavori della Conferenza Episcopale Emiliano-Romagnola e di “contenimento delle resistenze dei Confratelli, essenziale per il mantenimento degli equilibri all’interno degli incontri episcopali” (p.169). Importanti i riferimenti al ruolo di Scalabrini nella redazione degli schemi di decreto collettivo o di lettere collettive concernenti l’adozione di un testo unico di catechismo e dell’azione politico-sociale del laicato cattolico.
Segnaliamo i due poderosi volumi redatti da un nutrito gruppo di ricercatori (una trentina hanno collaborato al primo volume e una quarantina al secondo), la maggior parte universitari, soprattutto docenti di Storia Contemporanea in diverse università italiane, che hanno tentato l’ambizioso progetto di costruire in una sintesi originale e con uno spirito divulgativo un quadro globale dell’emigrazione italiana sia dal punto di vista delle direttrici geografiche che dal punto di vista settoriale. Una nota critica sul secondo volume apparirà prossimamente in Studi Emigrazione del CSER.
o Il materiale documentario presente nell’Archivio Generale riguarda principalmente il fondo “Mgr. G. B. Scalabrini” (circa 120 faldoni) e il fondo “Congregazione Scalabriniana” (circa 1100 faldoni).
o Di tutta questa documentazione finora è stata informatizzata quella relativa al fondo “G. B. Scalabrini” e quella relativa alla corrispondenza tra la Direzione Generale e le singole Province per il periodo considerato come “storico”, cioè dalla fondazione dell’Istituto fino al 1951, per un totale di 217 faldoni. Il tutto corrisponde a circa 41000 schede inserite nel computer.
o “…Dovremo studiare accuratamente il programma di lavoro da impostare sia per riprendere in pieno l’ordinamento generale dell’Archivio, fermo da 3 anni e in cui occorrerà riversare anzitutto il materiale del passato sessennio della Direzione Generale, sia per continuare l’informatizzazione dei documenti, impostata da P. Ottaviano Sartori e continuata per breve tempo da P. Benito Gallo….”
o Oggi, presso i vari enti religiosi, c’è una grande ripresa d’interesse per la storia delle proprie origini e della propria evoluzione storica. Oltre al lavoro d’archivio sovracitato, l’Archivista è così sempre più chiamato a collaborare con studiosi e studenti per la ricerca mirata della documentazione richiesta, ciò che stimola a una collaborazione stretta tra l’Istituto Storico e l’Archivio generale.
· Massimo Angeleri, Rosminianesimo a Milano. Il caso di Padre Gazzola (1885-1891), NED, 2001, 355 pp. Si tratta di uno studio destinato a rimanere fondamentale per lo studio di questo barnabita piacentino (1856-1915), che fu prima al centro della questione rosminiana sia a Piacenza che a Milano e in seguito venne implicato anche nella questione modernista. I frequentissimi riferimenti a Scalabrini sono tratti la maggior parte dalla biografia di Francesconi, ma spesso inquadrati in un contesto storico più allargato.
Dal prossimo numero del Bollettino abbiamo intenzione di dare notizia anche delle pubblicazioni interne curate dai Confratelli per celebrare avvenimenti (giubilei di parrocchie o missioni, biografie divulgative di Missioni, tesi universitarie su tematiche storiche concernenti Scalabrini o le sue Opere).
Il nostro desiderio è di invitarvi a inviare due copie di detti lavori. Una rimarrà presso l’Archivio Generale, l’altra verrà conservata dall’Istituto Storico che la collocherà nella sua sede di Piacenza presso il Museo della Casa Madre.
È prevista, in data ancora da destinare, una visita dell’Archivista Generale P. Giovanni Terragni presso gli Archivi delle singole Province allo scopo di esaminare in loco il patrimonio archivistico esistente e precisare le forme di collaborazione da realizzare.